Antonio Grillo in Cavese-Giulianova E’ periodo di vacanze per i calciatori metelliani, non per il DS Pavone chiamato per la prima volta in questa
Non c’è che dire, il ritorno di Pino Pavone al timone della Cavese è un evento affascinante in maniera più che mai condita dall’amarcord. In effetti il nuovo Direttore Sportivo della Cavese vanta un passato agonistico con i metelliani tutt’altro da trascurare. Ben 5 stagioni da condottiero tra il 1981 ed il 1985, gli anni bellissimi e ricchi di successi per la formazione di Cava de’ Tirreni. Gli anni della Serie B, quelli della vittoria a Milano.
Era da un po’ di tempo che gli uomini della dirigenza biancoblù accostavano il nome di Pavone a quello della Cavese, per questioni di fascino ma crediamo soprattutto anche di competenza. Pavone ha giocato al calcio ai massimi livelli. Cadetteria di qualità con le maglie di Cavese, Taranto, Pescara, ma anche una bella fetta di Serie A con il Foggia e con l’Inter, dove era tra i pupilli del Presidente nerazzurro Ivanhoe Fraizzoli. Poi dopo l’esperienza lunga e proficua delle scarpette bullonate, Pavone, barlettano di nascita ma foggiano di adozione, si siede dietro la scrivania e il calcio lo inizia a programmare ed organizzare. Si mette al servizio del Foggia per ben 10 stagioni consecutive, dal 1986/87 al 1996/97. Vive con i satanelli le sue stagioni migliori, passando da una risicata salvezza in Serie C1 fino a sfiorare la zona UEFA in Serie A. Lo assiste è vero una società organizzata e danarosa come quella di Casillo, il re del grano, e sul campo trova un mago che fa parlare tutto il mondo del calcio. È il boemo Zdenek Zeman, cresciuto nel Licata, formatosi nel Messina e ripudiato dal Parma. Pavone gli affida il timone del Foggia in serie B per praticare un calcio rivoluzionario. Il DS del Foggia si rivela abilissimo a scovare talenti nascosti: Rambaudi, Signori, Baiano, Shalimov, Petrescu, Di Biagio, Chamot, Stroppa e tanti altri. Il Direttore pesca bene e a poco e rivende a peso d’oro.
Con l’ufficializzazione dei due ulteriori arrivi Antonio Grillo ed Arturo Carbonaro dopo quelli di Gianluca Bacchiocchi e Wilson Cruz, la Cavese sta facendo comprendere