Con un lungo sospiro di sollievo Cava de’ Tirreni scongiura definitivamente in questa torrida estate il nefasto evento di rimanere senza calcio. Il club metelliano riesce a farsi trovare dai commissari della Co.Vi.Soc. con le carte in regola per non perdere il diritto a giocare il campionato di I Divisione. Indiscrezioni positive si erano già paventate nelle scorse ore, così come lo stesso esperto Avvocato Chiacchio aveva garantito per le corrette modalità e procedure di pagamento sia delle liberatorie che per la stessa fidejussione. Quanta paura e quante perplessità, però, in una giornata in cui la Corte Federale ha sancito ben 21 esclusioni, 1 in Serie B e ben 20 in Lega Pro, che rappresentano il trend maggiormente negativo nella storia del calcio italiano. Una situazione calcistica fedele specchio della situazione economica e sociale del nostro paese. Si ricomincerà con una penalizzazione, ma quantomeno si inizierà dalla I Divisione, patrimonio indiscutibile, in un frangente di crisi assoluta per tutte le squadre di calcio e non solo.
Salvata la Cavese, però bisognerà fare la Cavese, in quanto né nel quadro dei vertici societari né tantomeno in quello della parte tecnica si sono avvertiti se non dei lievi e piccoli cambiamenti. A giorni dovrebbe essere reso noto l’organigramma societario, con le maggiori cariche che lo comporranno, così come l’assetto tecnico della squadra. Nel ruolo di allenatore figurerà anche Mister Paolo Stringara, reduce da una stagione apprezzabile, che potrebbe ricoprire anche la figura del Direttore Sportivo, contattando e scegliendo i calciatori utili per la propria conformazione tattica. Anche se potrebbe venire in soccorso dell’allenatore metelliano anche l’Avvocato Maglione, grosso intenditore di calcio, capace di far decollare con le proprie scelte e gestioni sia la Nocerina che l’Avellino. Dunque, un nome esperto e gettonato, in grado di dare una grossa mano all’undici aquilotto da ricostruire.
Anche se in questo frangente lo sforzo maggiore toccherà ai nuovi dirigenti della società che dovranno ricapitalizzare le casse di un club, che ora fortunatamente risultano senza debiti in carico. Il Sindaco Marco Galdi con il suo fido assessore Adinolfi ha svolto un ruolo egregio, fondamentale ed instancabile, affinchè la Cavese non fallisse, ma adesso bisogna fare un ulteriore sforzo in quanto la I Divisione non è facile né da sostenere né da giocare. Soprattutto bisogna onorare quei tifosi che con il loro intervento in pubblico al Comune hanno rivoltato e stravolto una situazione apparsa oramai poco chiara e soprattutto disperata e che quindi si sono adoperati in una raccolta di fondi per la società senza precedenti, raccogliendo la bellezza di oltre 200.000 euro.
L’avventura inizia, dunque, a piccoli passi e senza grosse pretese di risultati, il passo difficile dell’iscrizione è stato compiuto. Adesso si attendono, come è logico, nuovi e proficui sviluppi societari.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it