Nella lanciata Cavese di mister Paolo Stringara, che nella seconda parte del campionato viaggia addirittura con una media punti da promozione, si evidenzia per classe e simpatia la colonia sudamericana di stanza nella valle metelliana. Infatti, nelle file del club aquilotto in questa stagione si è rivelato alquanto elevato il concentrato sudamericano, rappresentato dagli argentini Turienzo e Spinelli e dal brasiliano Wilson Cruz. Ognuno approdato a Cava de’ Tirreni in maniera e con tempi diversi, ma accomunati senza dubbio da storie di calcio a dir poco simili.
Tutti e tre gli stranieri della Cavese militano oramai da diverse stagioni in Italia, ma il primo a firmare per la squadra biancoblù è stato nel maggio di un anno fa il carioca Wilson Cruz de Silveira, l’ultimo acquisto della gestione di Nicola Dionisio, prima del suo divorzio con i metelliani. Classe 1985, Cruz è stato prelevato dalla Cisco Roma, ma in Italia era sbarcato nel Campionato di Eccellenza Laziale con la maglia dello Zagarolo. “Sono cresciuto calcisticamente nel Flamengo, la mia squadra essendo anche nativo di Rio de Janeiro. Poi provai la prima esperienza europea con la maglia dell’FC Zwolle, nella seconda divisione olandese, quindi tornai in Brasile con il Portuguesa Carioca. Nel 2007 quindi mi hanno proposto l’Italia con lo Zagarolo. Sono molto affascinato dal vostro paese, sia calcisticamente che per le altre tradizioni”. Come ti trovi a giocare nella Cavese e a vivere in Campania: “Direi molto bene, perché Cava ha una tifoseria calda e la Campania è una bella regione. Anche se la saudade non manca. Fortunatamente però sono una persona quasi sempre allegra”. Wilson Cruz si è ambientato subito e bene nello spogliatoio metelliano, nonostante le difficoltà iniziali del campionato. Ha contribuito con il suo spirito allegro tipico dei brasiliani. Caratterialmente più schivo si è invece rivelato l’argentino di La Plata Federico Ezequiel Turienzo, classe 1983, che in Italia ha già vestito le maglie di Teramo, Salernitana ed Arezzo. “In Argentina ho giocato anche a buoni livelli nella massima divisione con la maglia del Gimnasia La Plata. Poi ho avuto una brevissima esperienza inglese nel Brighton. Ma successivamente sono venuto a cercare fortuna in Italia, in squadre di Lega Pro. L’Italia per noi sudamericani, ma argentini in particolare, rappresenta una meta ambita dal punto di vista tecnico ed anche del guadagno”. Ma come definiresti la tua esperienza italiana? “Un’ottima esperienza, anche perché in Italia si vive bene, però è anche normale che quando ne ho l’opportunità faccio ritorno in Argentina. Il vostro paese è molto diverso dall’Inghilterra. Qui mi sento molto a casa mia”. Turienzo, pur essendo un attaccante dotato tecnicamente, non è un bomber di razza, ma piuttosto un calciatore che i gol li fa realizzare. Anche se nelle ultime settimane ha realizzato 2 reti di ottima fattura che fanno sognare i tifosi della Cavese. Ne è contento soprattutto Fernando Horacio Spinelli, centrocampista argentino, classe 1982 nativo di Buenos Aires, un vero giramondo del pallone: “Mi sono stabilito in Italia ormai da diversi anni, ma ho fatto esperienze un po’ in giro per il mondo. Ho militato anche nel campionato malese, con la maglia del Pahang, con cui vinsi anche lo scudetto”. Poi è arrivata l’Italia: “Effettivamente l’Italia era già nel mio destino, in quanto quando militavo nelle giovanili del Deportivo Espanol e quindi nelle rappresentative nazionali fui tesserato dalla Fiorentina e poi dal Chievo Verona, senza però mai esordire a livelli importati”. Ti è mancato il guizzo giusto:”A volte non è facile. Ci sono tanti giovani bravi che arrivano a certi livelli, ma poi le occasioni sono poche. Però ho militato con ottimi rendimenti nella Paolana, nel Ragusa, nell’Andria, nel Cosenza e nel Taranto. Il calcio italiano anche di Lega Pro è di ottimo livello”. Come sei arrivato poi alla Cavese? “E’ stato fondamentale l’interessamento di Paolo Stringara, l’allenatore che avevo anche al Taranto e lui mi ha dato fiducia per dare una mano alla Cavese”.
Provenienti da paesi diversi e lontani ed oltretutto anche rivali calcisticamente, Turienzo, Cruz e Spinelli vivono con serenità la loro esperienza con la maglia della Cavese. “Effettivamente- dice Cruz- il fatto di essere sudamericani ci accomuna molto, ma devo dire che la Cavese ha uno spogliatoio in cui è facile inserirsi. Anche per strada poi i tifosi ti fanno sentire il loro calore”. Spinelli e Turienzo, invece, non nascondono la loro contentezza per aver trovato una compagnia argentina in squadra: “Trovare un altro calciatore del tuo stesso paese in un altro campionato è una cosa che ti avvantaggia molto. Anche se poi si va d’accordo con tutti, anche con il brasiliano Cruz. Si sa che tra argentini e brasiliani esiste una grande rivalità. Ma questo non vale per noi. Anzi ci auguriamo che Cruz abbia più opportunità di giocare e di fare bene”.
Altri brasiliani ed argentini con la maglia della Cavese
Prima di Wilson Cruz, altri due brasiliani hanno vestito la maglia della Cavese lasciando un ricordo positivo. Il funambolico William Dos Santos, che vinse il campionato di Serie D del 2002/2003, un attaccante esterno dal dribbling mortifero, e Renato Rafael Bondi, con la Cavese nel 2003/2004, ed attualmente al Perugia, dopo aver giocato anche in Serie A nel Messina.
Prima di Turienzo e Spinelli, gli argentini in forza alla Cavese furono: Josè Cafaro, mitico portiere dal 1978 al 1980, e Mauro German Marchano, attaccante nel 2004/2005, che purtroppo ultimamente in un incidente stradale ha perso la moglie ed il figlio.
Vincenzo Paliotto, Napolissimo n. 10, 16-22 marzo 2010