Il Verona spreca l’occasione di ipotecare il campionato, la Reggiana sbanca il Bentegodi e si porta a -5. Una giornata ricca di pareggi, ben 6. Il Pescara sfiora il bottino pieno a Ravenna, Il Cosenza crolla in casa con il Potenza ultimo, Il Taranto non riesce a superare il Foggia nel derby, Il Pescina in nove uomini acciuffa il meritato pari a Lanciano nel finale, La Spal stende in casa il Giulianova.
Hellas Verona-Reggiana 1-2
24’pt Viapiana (R), 41’pt Rantier (V), 24’st Nardini (R)
Battendo la Reggiana, il Verona di Remondina poteva portarsi a +8 sulla seconda e chiudere virtualmente la corsa per il primo posto ma così non è stato. La Reggiana, brava e fortunata a resistere all’avvio arrembante e determinato dei padroni di casa, si porta in vantaggio con Viapiana, complice un incertezza del portiere gialloblù, Rafael. Nel finale di prima frazione arriva il meritato pari del veronese Rantier. Nella ripresa, il Verona vuole i tre punti e preme, ma becca il contropiede fatale su azione di calcio d’angolo a proprio favore, Nardini realizza un gran gol e manda in estasi i circa 350 tifosi reggiani presenti al Bentegodi. La Reggiana agguanta il Portogruaro al secondo gradino della classifica ed è adesso a -5 dalla capolista, i gialloblù(2 punti in tre gare), sono ancora favoriti alla vittoria finale ma da ora in poi non sono più ammessi passi falsi fra le mure amiche.
Portogruaro-Andria 0-0
Gara tatticamente e agonisticamente perfetta dell’Andria di Papagni in terra veneta, I biancocelesti non concedono quasi niente al Portogruaro che aveva qualche uomo chiave in giornata non eccezionale, partite così si sbloccano con un invenzione che dai ragazzi di Calori non è arrivata. I pugliesi, soddisfatti del pareggio, recriminano però per un fallo di mano in area di un difensore veneto apparso netto, che l’arbitro però, non ha sanzionato con un il penalty.
Il Portogruaro resta secondo in classifica, L’Andria(3 punti in 4 partite) a piccoli passi cerca di allontanarsi dalla zona playout che con lo stop del Giulianova è distante ora tre lunghezze.
Ravenna-Pescara 1-1
6’pt Inglese (P),37’st Piovaccari (R)
Il protagonista di questa gara è senza dubbio il diciannovenne della berretti pescarese, Roberto Inglese, il giovane attaccante è stato preferito dal primo minuto a i più quotati Zizzari e Ganci. La scelta di Di Francesco, si è rivelata coraggiosa ma azzeccata, il ragazzo ha prima portato in vantaggio i biancocelesti e ha poi colpito una traversa. Nella ripresa il Ravenna, pessimo nel primo tempo, si sveglia e riesce, complici un paio di occasioni sprecate che hanno impedito al Pescara di chiudere il match ed un calo fisico degli abruzzesi, ad ottenere il pareggio grazie al bomber Piovaccari nel finale.
Cosenza-Potenza 0-2
35’pt e 18’st Evangelisti
Abbandonano la curva prima del triplice fischio i tifosi cosentini al grido di “venduti venduti”, non si aspettavano di certo la sconfitta in casa contro l’ultima in classifica, ma soprattutto non sia aspettavano l’ennesimo pessimo Cosenza del San Vito che riesce, puntualmente, a mutare rispetto a quello cinico e spietato di scena lontano dalla Calabria. Nel dopo gara l’intera squadra rossoblù si presenta in sala stampa, esternando, per bocca di capitan Porchia la propria delusione per quel coro dei propri tifosi, ingiusto a loro dire, e promettendo massimo impegno in questo finale di stagione per non fallire l’obiettivo playoff. Grande entusiasmo ovviamente in casa potentina per questa vittoria che ridà nuova linfa alle speranze di salvezza.
Taranto-Foggia 0-0
Il Taranto della gestione Delli Santi stecca per la prima volta fra le mure amiche, incessanti gli attacchi ionici alla porta foggiana e tante le occasione sprecate, soprattutto nel primo tempo, da parte degli attaccanti in rossoblù.
Migliore in campo della partita il portiere del Foggia Milan, il quale non giocava da oltre 4 mesi, preferito a Bindi , disastroso nelle ultime gare, il portiere ex Nocerina ha chiuso la porta dei satanelli con la saracinesca ed è stato aiutato dall’imprecisione di alcune conclusioni avversarie. Per il Taranto l’obiettivo playoff rimane alla portata nonostante il mezzo passo falso, il Foggia sembra oramai, destinato a lottare per la salvezza sino all’ultima giornata.
R. Marcianise-Rimini 1-1
11’st rig. Tedesco (M), 47’st Regonesi (R)
Gridano al furto e all’ingiustizia i casertani nel dopo partita a causa dell’episodio del pareggio riminese giunto negli sgoccioli di gara, descriviamolo: calcio di punizione assegnato dal direttore di gara per fuorigioco degli avanti del Marcianise, tutti in area di rigore casertana, alla battuta lunga di Regonesi, il direttore di gara, tale Di Ciommo di Venosa, ha il braccio alzato per segnalare che la punizione è ovviamente a due, il lancio di Regonesi complice il vento e un rimbalzo irregolare del terreno inganna un incerto Fumagalli e termina la corsa in rete senza nessun tocco. Vane le proteste dei padroni di casa, cala il sipario sulla gara e sul morale del Marcianise che si sente defraudato di due punti scippati che potranno diventare decisivi per il discorso salvezza a fine torneo. il Rimini ottiene il primo pareggio stagionale in trasferta e resta a 4 lunghezze dai playoff.
V. Lanciano-Pescina VdG 1-1
24’pt Sinigaglia, 44’st Cipolla (P)
In nove uomini contro undici, il Pescina riesce a pareggiare la partita al novantesimo, grazie a Cipolla, il pareggio della Valle di Giovenco è meritatissimo, l’espulsione di Birindelli nello spogliatoio durante l’intervallo e quella di capitan De Angelis a metà ripresa sembravano condannare i marsicani alla sconfitta e premiare un brutto Lanciano con tre punti non meritati. Punto preziosissimo per i biancoverdi che sembrano in gran ripresa e adesso possono coltivare speranze di salvezza diretta che sino a qualche settimana fa sembravano non lecite. Il Lanciano, avesse vinto si sarebbe potuto riportare in piena lotta per i playoff, ma è stato una delle peggiori prestazione degli ultimi due mesi per i ragazzi di Pagliari che non meritavano assolutamente niente di più del pareggio.
Spal-Giulianova 2-0
3’st Cabeccia (S). 7’st Cipriani (S)
Dopo aver battuto in casa altre due concorrenti per la salvezza come Cavese ed Andria, la Spal rifila un 2 -0 casalingo anche al Giulianova, quasi archiviando la pratica salvezza e addirittura può provare a fare un pensierino alla zona playoff distante però 5 punti. Le realizzazioni in apertura di ripresa di Cabeccia e Cipriani hanno piegato la resistenza di un Giulianova, arrivato a Ferrara per non prenderle che così facendo non si è mai reso pericoloso, il portiere spallino Capecchi ha dormito sonni tranquilli per l’intera durata del match. Il Giulianova (5 punti in 6 gare), è distante 3 punti dall’Andria che lo precede nella zona salvezza ma ha solo due lunghezze di margine dall’ultimo posto che significa retrocessione diretta.
Marcello Bisogno, LaCavese.it