Anche per questa stagione siamo andati alla ricerca, in giro per l’Italia e negli inferi della categorie inferiori, di coloro i quali hanno indossato, con o senza gloria, la gloriosa casacca biancoblu. Come per la stagione passata il nostro viaggio parte dalla serie A per concludersi, nella seconda parte, in II categoria.
L’unico ex a militare in massima serie è Dario Dainelli, da poco passato dalla Fiorentina al Genoa. 12 presenze con la Cavese bastarono per notare in lui caratteristiche da “ serie A”.
In ogni caso il gruppo di ex metelliani in serie cadetta si è rinfoltito in questa stagione. Al difensore Fusco si sono
aggiunti lo sfortunato Romeo (Ascoli) ed il duo dell’Empoli D’Amico-De Giorgio, fortemente voluti in Toscana dall’ex tecnico metelliano Sasà Campilongo. Dopo un inizio di stagione da disoccupato si è accasato al Torino il portiere Morello.
Passando alla terza serie tanti sono gli ex. Nel girone si passa dal buon Grillo del Varese, non ce ne voglia ma al momento Radi ci sta aiutando moltissimo, al trio del Perugia Bondi- GELLacrimini e l’indimenticato Sergio Ercolano. Nella Paganese troviamo Panini ed il “nigeriano innamorato Ibekwe. A Cremona, e speriamo sia solo di passaggio in questa categoria, si sta ben disimpegnando il metelliano doc Coda mentre chiude la rassegna degli ex nel girone A un altro metelliano vero, il portiere Vincenzo Criscuolo (Sorrento).
Molti gli ex che militano, con alterne fortune, nel nostro girone. A Portogruaro ci risulta praticamente inutilizzato il genio Levacovich. Ad Andria c’è Pierotti. A Cosenza troviamo lo sfortunato Petrocco mentre indossa la
casacca del Pescina la meteora Morgante. Speedy Gonzalez Frezza e PeppAquin hanno resistito all’epurazione del Potenza dove si è aggiunto negli ultimi giorni anche il portiere Della Corte. Quattro ex incroceranno la propria ex squadra domenica infatti a Marcianise troviamo Alfano, Galizia, Manco. Ischia giochicchia a Rimini mentre a Taranto ci sono Panarelli, Prosperi e Scarpa. Chiude la prima puntata di questa rassegna il bravo Giuseppe Russo che dopo aver vinto il campionato con il Gallipoli ci sta riuscendo anche nella fredda Verona.
Fabio Apicella, laCavese.it
ad ogni tornata elettorale, uno dei candidati per far “comprendere” di avere
idee “nuove” tira fuori come un vecchio vestito dall’armadio spolverato ed inamidato..”la delocalizzazione dello stadio”?!?
forse, anzi sicuramente una delle poche cose che non devono essere spostate è lo
stadio, fu combinazione o strategia all’epoca della costruzione, non c’è
ubicazione migliore dell’attuale!
Neanche se la ns.valle abbia pianure sconfinate e terre sterminate da conquistare… Per molti motivi non
deve e non può essere spostato:
1) la felice posizione strategica in prossimità del casello autostradale!
2)la comoda fruizione dell’impianto della
stragrande maggioranza dei cittadini, che
possono raggiungerlo A PIEDI!!!
3)il rapido snellimento dei veicoli, per
via delle diverse soluzioni stradali, in
particolare nel deflusso degli spettatori
al termine sia di spettacoli sportivi che
di spettacoli ludici!
4) perchè non esiste un vasto territorio
libero per delocalizzare lo stadio, che
per costruirlo secondo le normative europee e la nuova legge sulla sicurezza
degli impianti calcistici, abbisognerebbe
oltre che della vasta area per l’impianto stesso, ma di un’area ancora più vasta intorno allo stesso proprio le normative di cui sopra!
5) ammesso che anche si reperisse l’area(??) chi paga? dove stanno i soldi?
6) poi la pista di atletica sarebbe sicuramente smantellata e per recuperare
spazio non sarebbe più costruita, in pratica si costruirebbe un piccolo stadio
senza pista, una specie di miniminiarechi!!
7)in previsione futura l’attuale impianto dovrà essere ristrutturato, ampliato e rendere fruibile la pista per le centi- naia di giovani cavesi e non che devono fare sport!!!
Potrei continuare mi fermo qui!