l magazzinieri di una squadra di calcio hanno un ruolo quasi mai considerato eppure sono proprio loro che fanno il cosiddetto lavoro sporco: portare nel campo di allenamento i palloni, le sagome, i coni, le porte, le casacche e tutto quanto possa servire. In una partita tutto ciò che concerne la casacca ufficiale (pantaloncini, calzettoni e maglia) e la loro cura è affidata unicamente a loro, nello spogliatoio gli accappatoi, gli asciugamani e, a volte, anche le stesse scarpette dei giocatori e dello staff tecnico sono cura dei magazzinieri. Durante il ritiro estivo, essi si occupano di montare e smontare le attrezzature da palestra, quando ci sono, e durante le amichevoli, portare le magliette ed ovviamente i palloni.
I magazzinieri sono un po’ la storia di una squadra di calcio, vivono lo spogliatoio giorno dopo giorno e sono praticamente gli unici a non cambiare mai, questo a Cava de’ Tirreni così come in tantissime altre realtà sportive. Seppure non esistano almanacchi per ricordare questa tanto bistrattata categoria, ci sono tifosi che non possono non ricordarli, come nel caso della nostra Curva Sud che ogni Domenica ricorda Beniamino Pisapia con un drappo. Beniamino è stato uno di quei pochi che è vissuto solo per la Cavese, memorabile fu una sua intervista, riportata anche dal Direttore Paliotto su questa testata, sui suoi trascorsi 30 anni come magazziniere aquilotto: “… il ricordo più bello é datato 2 aprile 1983, quando incontrammo a Cava il Milan, e la cosa che mi colpì fu l’incredibile affluenza di pubblico. Erano in 20mila, forse anche di più. Dissi tra me e me … è vero o sto sognando ? …”.
Da molti anni, la Cavese conosce tre insostituibili magazzinieri: Antonio “Filippino” Ferrara, il mitico Alfredo Codetti e l’insostituibile dispensatore di caramelle “zio” Alfredo Ronchetti. Vederli all’opera, soprattutto la Domenica dopo una gara ufficiale al “Lamberti” è qualcosa di spettacolare, che si sia vinto o perso per loro non cambia, bisogna finire “il lavoro sporco” nel più breve tempo, ma anche nel miglior modo possibile.
Loro della Cavese hanno vissuto davvero tanto, i tanti allenatori e le decine di giocatori che si sono susseguiti negli anni, per non parlare poi degli incitamenti (o i deliri pre-gara) dei vari Presidenti, così come le fisiologiche contestazioni degli affezionati. Hanno conosciuto e passeggiato in campi di tante città da Milano a Siracusa più per la maglia che per altro e forse proprio per questo i nostri magazzinieri sono gli unici che vivono, soffrono e ridono, solo per i colori della propria città al costo di morire soli, proprio come Beniamino.
Antonio Ioele, laCavese.it
Tags: codetti, ferrara, magazzinieri, ronchetti
Beniamino capo degli ultrà!!!!!
Levatemi una curiosità.
Insigne è venuto alla Cavese in prestito, ma adesso sta facendo il Torneo di Viareggio
ma è stato acquistato si o no?
Se con il giocatore è stato stabilito un prestito fino al 30 GIUGNO ovviamente non è stato acquistato.
Non appena sarà conclusa l’esperienza del Napoli al Torneo di Viareggio, Lorenzo Insigne arriverà alla Cavese.
Sono trop forti. Potrebbero fare i personaggi di un cartone animato
o chiattone o sicch e o capostazione anna fatt nu trio mamma ma ma