Dopo 14 giornate di campionato, la Cavese volta pagina ed affida le sue possibilità di salvezza in questo torneo a Paolo Stringara, tecnico 47enne originario di Orbetello, in provincia di Grosseto. L’allenatore toscano vanta un ottimo curriculum da calciatore: ha indossato infatti per molte stagioni la maglia del Bologna di Maifredi e quella dell’Inter del Trap, con cui nel 1991 vinse la Coppa UEFA ai danni della Roma.
Tuttavia, Stringara ha iniziato ad allenare appena appese le scarpette bullonate al chiodo. Nel 1995 infatti guida il piccolo Iperzola dell’hinterland bolognese dalla D alla C2 e subito viene assoldato per una panchina di prestigio: quella del Livorno che tenta la risalita nel grande calcio. Alla guida degli amaranto diventa idolo di una città intera. Nel 1996 ottiene la promozione in Serie C1, battendo nella finale dei play-off la Maceratese per 3-0 sul neutro di Reggio Emila. Ma un anno più tardi è ad un passo da un vero e proprio capolavoro. Inizia il campionato di Serie C1 con un filotto di 9 vittorie consecutive, che diventano un record nazionale, poi tra presunti illeciti e 4 punti di penalizzazione guadagna un posto nei play-off. Dopo aver eliminato l’Alzano, il Livorno è battuto in finale allo scadere della Cremonese.
Il gol è di Guarnieri. La sua carriera quindi prosegue a Modena, ma la fortuna anche in Emilia non lo assiste. Anche i canarini sono battuti nella finale per la Serie B dal Lumezzane. Le tappe successive lo portano quindi a Viterbo, L’Aquila, La Spezia, Pistoia, Torino, Perugia, Lucca e Taranto. Quasi ovunque il mister di Orbetello lascia il segno, tra sogni di promozione e salvezze disperate, prevale il suo credo tattico del 3-4-3. Un modulo che gli permette spesso di realizzare grandi balzi in classifica.
Stringara anche in panchina arriva ad un passo del grande calcio. Nell’estate del 2005 viene ingaggiato dal Torino in Serie B, ma la sua esperienza in granata, fatto quasi singolare, non dura neanche lo spazio di una gara ufficiale. Urbano Cairo lo esonera prima dell’inizio della stagione, senza valutarne la consistenza e la preparazione tecnica. Il presidente del Torino ha infatti scelto De Biasi. Del resto Stringara è abituato ad avere a che fare con presidenti di un certo calibro e volubili. A Viterbo Gaucci lo chiama e lo richiama al capezzale della propria squadra come un suo capriccio.
Ad ogni modo, Stringara arriva a Cava de’ Tirreni per risollevare una squadra apparsa in agonia, reduce da tre sconfitte consecutive e alla ricerca adesso di una propria identità. Martedì 24 il mister toscano dirigerà il suo primo allenamento, ma anche con Lombardi, Virno e Fariello ha parlato di progetti e di piano di rafforzamento. Stringara si è fatto una prima idea della squadra al Degli Ulivi di Andria, tra note positive e negative dei metelliani.
Il mister ha grinta e personalità da vendere. A Livorno dopo la vittoria del campionato fece il giro di campo dell’Ardenza indossando una t-shirt del Che e per il quotidiano Il Tirreno redigeva una rubrica di vini. Lo attendiamo con pazienza e curiosità nel suo operato nella valle metelliana.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it
Tags: allenatore, paolo, stringara
PALIOTTO a me personalmente non mi interessano queste chiacchiere da bar io voglio i fatti e lo deve dimostrare gia dagli allenamenti perche’ e proprio da qui che si capisce se ci sa fare
Diamo tempo a Stringara ora bisogna mettere da parte le critiche, la tifoseria deve essere unita, la curva deve ricompattarsi, i dirigenti prendano esempio dall’Andria, per qualche domenica biglietti popolari in modo da invogliare la tifoseria a tornare come prima allo stadio. Il mio sogno è di ritornare è vedere come anni addietro la curva Catello Mari calorosa e festante, sarebbe anche un segno di rispetto verso la memoria di un giocatore che non dimenticherò mai.
caro aquilaribelle,
ma quali chiacchere da bar!!!
ma se c’è tutta la carriera del mister e qualche considerazione di contorno.
mannaggia ‘a capa toia…….
saluti
stringara portaci al san paolo.finalmente un mister esperto e di categoria e la cosa piu’ importante che ha giocato a calcio ad alti livelli
i curriculum di allenatori o giocatori non contano specialmente a campionato gia’ iniziato e questo ke volevo dire PALIOTTO
A Livorno dicevano: “Dio creò il pallone e lo diede a Stringara”. Speriamo bene.
bell stringa’…tien i qualita’…………..
“Gli schemi sono belli in allenamento: senza avversari riescono tutti”.
quoto nils..
Grazie Paliotto. Il passato di Stringara e’ interessante. Adesso dobbiamo solo attendere che possa ripetersi con la nostra amata cavese. Me lo auguro.
…SENZA VOTO E SENZA COMMENTO, SI U’ CAVALL E’ I RAZZ S’VER SUBT!!!…L’UNICA COSA CHE DICO E’ CHE COMUNQUE ABBIAMO UNA SOCIETA’ DI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, GENTE CHE DI CALCIO NON CAPISCE UN KAZ.., POI SE ANDRA’ VIA PAVONE VOGLIO VEDERE QUALI SARANNO I SUPER ACQUISTI O BIDONI CHE ARRIVERANNO..TIPO Varriale e Bernardo…SIT U’ CESS, neanche in serie GN o all’oratorio segnereste!!! LOMABARDO SPERO TU E I TUOI AFFILIATI, NON FACCIATE LA FINE DI POSTIGLIONE, IN FONDO A FINE GARA A CAVA GLI AVEVO URLATO A PELLEGRINO CHE PRIMA O POI ARRIVAVA BAFFONE ED ERANO CAZZI AMARI PER IL POTENZA…E NON SOLO!!!
Chi e’ mo baffone??????
anche PAPAGLI e AMMAZZALORSO avevano un grandissimo curriculum quando vennero a cava e poi…..
vi lascio riflettere e risposdere con calma
bel contorno…ma al primo anno a Livorno non è stato esonerato?In B non c’era arrivato con la Pistoiese prima del Toro? Gli altri esoneri perchè non sono stati commentati?
Grazie
ragazzi,ma gia’ iniziamo a parlare degli esoneri di stringara?prima di tutto,ogni anno e’ storia a se’,campilongo a foggia che fece?poi iniziamo a creare un clima positivo intorno alla cavese,altrimenti si rischia di cadere nel baratro.piuttosto domenica venite allo stadio a cantare e incitare la squadra fino al novantesimo,domenica ci aspetta una partita delicatissima,percio’ stiamo vicini alla squadra e facciamo quadrato tifosi-societa’ per il bene della cavese.forza cavese
LOREDANO=MAURIZI
MAURIZI=INCOPETENZA
che loredano possa essere maurizi non ci metto la mano sul fuoco, ma che quello che ha scritto sia vero, questo è inconfutabile.
ke te creriv ke pigliavn a Capello