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Le 150 presenze di Gerardo Alfano

pubblicato da il martedì, 28th aprile 2009 Le 150 presenze di Gerardo Alfano thumbnail
Gerardo Alfano, 150 presenze in biancoblu!

Gerardo Alfano, 150 presenze in biancoblu!

Purtroppo la sconfitta immeritata allo Jacovone di Taranto conta anche la centocinquantesima presenza in campionato con la maglia della Cavese di Gerardo Alfano, raro uomo e calciatore nel mondo del pallone legato ancora alla fede vessillifera.

Nato a Castellammare di Stabia, come Catello Mari, il 16 settembre del 1982, Gerardo è uno di quei giocatori che in una squadra di calcio vorresti avere sempre: umile, lottatore, disponibile al sacrificio, che ti sa dare la carica, ma soprattutto legato alla maglia ed alla causa del suo club di appartenenza. Alfano si può definire tranquillamente la bandiera della Cavese dei nostri giorni, con la speranza che le sue presenze in biancoblu possano aumentare sempre di più nel corso degli anni.

Alfano approdò per la prima volta alla Cavese nel gennaio del 2002. Era in forza alla Nocerina dal 1999 e nel 2000/2001 aveva disputato con i molossi anche un autorevole campionato in Serie C1, con la bellezza di 25 presenze ed 1 gol. Poi il disamore e la scarsa riconoscenza dei rossoneri che a gennaio del 2002 lo mettono appunto sul mercato. La Cavese ne ottiene il cartellino con un inedito scambio con il francesino di colore Vincent Taua. Se non fosse intervenuta la Cavese, Alfano addirittura sarebbe stato sbolognato al Castrovillari in Serie D. Nella catastrofica stagione della Cavese il ragazzo di Lettere colleziona 9 presenze e si salva quantomeno dall’apatia totale della squadra. Il mediano ha muscoli e cuore, troppo poco però per salvare la baracca messa in piedi da Peppe Accardi e sorretta peggio da Belotti. Gli aquilotti si salvano ai play-out sul Nardò, ma retrocedono per presunto illecito.

Alfano è costretto ad accasarsi alla sorprendente Gladiator in Serie C2. Una stagione positiva con i nerazzurri che lo portano ad un ingaggio in cadetteria da parte dell’Avellino di Zdenek Zeman, che però puntualmente retrocede. Con i lupi irpini colleziona soltanto 3 presenze.

Una sera dell’agosto del 2004, quindi, il nuovo Direttore Sportivo della Cavese Nicola Dionisio si reca al Menti di Castellammare per un’amichevole della Juve Stabia. Tra gli spettatori interessati c’è anche Alfano, che a sorpresa ammette di essere rimasto senza squadra. Dionisio non si lascia sfuggire l’occasione. Alfano firma per la Cavese, gli aquilotti operano un grande acquisto. Sasà Campilongo lo rende un centrocampista universale. Gerardo va anche in gol 3 volte ed in una circostanza, nella trasferta di Ragusa, viene impiegato da libero. La Cavese giunge ai play-off, eliminando in semifinale proprio la Juve Stabia. Purtroppo nella finale con il Gela la Cavese è battuta in maniera amara

Gerardo Alfano in Cavese_Perugia

Gerardo Alfano in Cavese_Perugia

Un anno più tardi, però, la Cavese è finalmente promossa in Serie C1. Alfano contribuisce con ben 6 gol all’attivo. Con Schetter, Catello Mari, Tony D’Amico, Aquino, Mancinelli, Nocerino e Tatomir è più che mai il simbolo della squadra. Purtroppo, però, il dolore è grande per la perdita dell’amico Catello. La scomparsa lascia un vuoto indicibile, ma cementa lo spirito della squadra.

Nel 2006/2007 in Serie C1 uno come Alfano non sembra avere il posto garantito in squadra, nonostante l’allenatore sia ancora Campilongo. Ma ci vogliono soltanto poche giornate per capire che Gerardo è ancora il mediano inamovibile della formazione metelliana. Anzi Alfano realizza ben 4 gol. Di cui 2 contro la sua Juve Stabia nel 3-1 casalingo. Dopo il primo gol il giocatore in ginocchio alza le braccia al cielo per ricordare il suo amico Catello. La Cavese arriva alle semifinali dei play-off. Gerardo segna anche nell’andata a Foggia, poi al ritorno la grande rimonta e la grande delusione. A pochi istanti dal termine Campilongo lo richiama in panchina per far posto a Perna. Alfano esce dal campo visibilmente contrariato, sappiamo tutti come andrà a finire. Poi ancora altri allenatori: Cioffi, Ammazzalorso e Papagni con qualche panchina di troppo, ma sempre tanta generosità, fino ad arrivare alla stagione in corso con Andrea Camplone, con cui in diverse occasioni indossa con orgoglio anche la fascia di capitano.

Complimenti Gerardo per le tue 150 presenze con la maglia della Cavese con l’augurio di diventarne il primatista assoluto e grazie per il cuore e la vita da mediano prestata alla causa biancoblù.

Vincenzo Paliotto, laCavese.it

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COMMENTI

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  1. avatar marco scrive:

    spero che la società si faccia perdonare il non avergli festeggiato le 100 presenza con un riconoscimento per le 150.
    Se non sarà possibile domenica per motivi organizzativi, mi auguro che lo si possa fare all’ultima giornata di campionato.
    Avere un giocatore come Gerardo che – nel calcio moderno – indossa 150volte la maglia blufoncè ONORANDOLA come pochi hanno saputo fare è per noi tifosi motivo di orgoglio e di vanto e credo che lo sia altrettanto per la nostra società

  2. avatar Vincenzo Paliotto scrive:

    caro Marco, non l’ho precisato nell’artciolo, ma Gerardo Alfano sarà premiato con una targa ricordo domenica prossima prima della partita contro la Ternana.

  3. avatar Anonimo scrive:

    ALFANO……. OLD SCHOOL

  4. avatar SIMONE FERRARA scrive:

    UNA VITA DA MEDIANO… LAVORANDO COME ALFANO!! GRAZIE GERARDO

  5. avatar marco scrive:

    Non avevo dubbi! Grandi ragazzi, grande Alfano!!

  6. avatar giuseppe scrive:

    Gerry portaci in serie BBBB!!!!! sei un grande ti ammiro molto.Forza Cavese!

  7. Alfano 150…presenze.
    Peppaquin 44….magnum.

  8. avatar Anonimo scrive:

    Un capitano,c’è solo un capitano
    ALFANO

  9. avatar francesco scrive:

    Vederti correre e lottare fino allo strenuo delle forze con la maglia biancoblù addosso è un’ emozione indescrivibile. Ultimo baluardo di un’antica fede, guerriero indomito dal grande cuore, possa il “nostro fratello CATELLO”, col quale condividevi questi valori, proteggerti sempre da lassù e guidarti fino alle 1000 presenze in biancoblù! Gerà, si gruoss…




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