Anche se si sono affrontate per la prima volta soltanto nel 1985, la sfida tra Taranto e Cavese rappresenta una delle classiche del calcio di terza serie, oltretutto un confronto in cui non sono mai mancati neanche accesi scontri tra le tifoserie. Pertanto la sfida dello Jacovone risulterà per il CASMS sempre tra quelle largamente vietate ai tifosi ospiti.

Francesco Favasuli in CAVESE-Taranto
La Cavese, in quel caso di Franco Liguori, giocò per la prima volta nella città jonica nel Campionato di Serie C1 del 1985/86 in una partita che rappresentava addirittura un confronto d’alta classifica. I metelliani riuscirono ad impattare a reti inviolate al cospetto dei rossoblu, rimanendo staccati ad un punto dalla vetta.
Gli aquilotti, quindi, tornarono allo Jacovone nella prima giornata del Campionato di Serie D del 1994/95, venendo sconfitti di misura dai rossoblu pilotati da Ivo Jaconi. Il gol decisivo per gli jonici fu realizzato con un tiro dalla distanza di Caputo, che sorprese nella circostanza un incerto Dresia. Al termine di quella stagione il Taranto sarebbe approdato in Serie C2 e la Cavese avrebbe conquistato un ottimo quarto posto.
Tuttavia, la Cavese si recò nuovamente a Taranto il 1° aprile del 2001, in un confronto valido per il Campionato di Serie C2. Il Taranto, passato da Sergio Buso a Massimo Silva, veleggiava nelle zone alte della classifica, scavalcando per il primato anche il Campobasso, mentre la Cavese di Pasquale Casale arrancava per evitare i play-out. In uno Jacovone gremito gli aquilotti riuscirono comunque a portare a casa un punto preziosissimo. Segnò Puglisi per i padroni di casa, ma a pochi minuti dal termine il difensore Ragazzo in acrobazia siglò il gol del pareggio. La gara fu comunque segnata da numerosi incidenti che si scatenarono prima, durante e dopo la partita tra le opposte tifoserie. Il Taranto non digerì quel pareggio interno, anche se comunque i rossoblu giunsero primi in quel campionato.
Quel precedente segnò, ad ogni modo, i rapporti tra le due tifoserie in maniera pesante. Infatti, il 17 ottobre del 2004 Cavese e Taranto scrissero una delle pagine più brutte della loro storia nel corso di una gara del Campionato di Serie C2 che non giunse mai al termine. Il signor Velotto di Grosseto al 33’ del primo tempo sospese definitivamente la gara per incidenti tra le opposte tifoserie, sviluppatisi in maniera quasi premeditata da parte jonica. Quel giorno Campilongo aveva così messo in campo la Cavese: Mancinelli, Panini, Pagano, Tatomir, Cipriani, Catello Mari, Galizia, Alfano, Scichilone, D’Amico, Schetter. Tato Sabadini per il Taranto rispose con: Signorile, Arabia, Bracco, Marrazza, Maddè, Mollo, Del Gaudio, Sangermano, Mignogna, Amico, Fumarola. La Cavese viaggiava a pieno ritmo in classifica, il Taranto era desolatamente ultimo in graduatoria. Antonio Schetter al 28’ riuscì a sbloccare il risultato di una partita mai conclusa. Gli incidenti si registrarono pesantissimi con oltre 100 tifosi denunciati da parte metelliana. Le due squadre pagarono entrambe con la sconfitta per 0-3 a tavolino e ben 5 turni di campionato da giocare a porte chiuse. La Cavese arrivò comunque ai play-off, mentre il Taranto si salvò attraverso i play-out.
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Tuttavia, il 17 settembre del 2006 la Cavese riesce ad ottenere anche una vittoria sul terreno del Tarnto nel Campionato di Serie C1. Lo Jacovone sugli spalti registra addirittura 8000 paganti, con oltre 400 giunti da Cava de’ Tirreni. Sulla panchina dei tarantini c’è Aldo Papagni. L’arbitro è il signor Barletta di Bernalda. La Cavese passa per prima al 49’ con un’azione fortunata e solitaria di Fabrizio Romondini. Il Taranto impatta al 53’ dagli undici metri con Cammarata. Ma la partita è in mano degli aquilotti che al 66’ siglano il decisivo sorpasso ancora dagli undici metri. Il capolavoro è di Antonio Schetter, che entra in area dalla sinistra e si fa metter giù da Pastore. Sul dischetto si porta Nazzareno Tarantino, da poco subentrato ad Aquino. L’attaccante metelliano è freddissimo a spiazzare il pur bravo Pinna.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it
Questa volta sarà dura…ma io Bi credo
!!!!!!
Solo pensando alla vittoria la CAVESE uscira’ vittoriosa dallo Jacovone, altrimenti soffriremo.Speriamo che non entrino con lo stesso spirito di Pistoia altrimenti……….forza CAVESE.
Signori queste due partite sono la prova della verità per gli Aquilotti, vedendo un pò il calendario delle altre che ci precedono le quali si scontreranno fra loro. La Cavese ha solo l’obbligo di VINCERE per migliorare la sua classifica. è vai Cavese
ragazzi nello sport non esiste mai il supremo vincitore.