Con questa intervista, apparsa sul numero 28 della fanzine NdC dell’anno 2000, vogliamo rendere omaggio ad un uomo che alla Cavese ha dato tutto ciò che egli stesso poteva dare: Beniamino Pisapia. Vale a dire per 30 anni magazziniere della sua squadra del cuore. Un spazio nella storia della Cavese che Beniamino merita di diritto, anche perchè rimane uno dei simboli più reali e genuini della nostra gloriosa squadra. D’altra parte solamente Beniamino attraverso le sue parole é capace di regalarci aneddoti ed emozioni indimenticabili. Beniamino Pisapia, una vita per la Cavese 30 anni al servizio di una squadra di calcio sono una vita, e specialmente se questa squadra si chiama Cavese. Lui, Beniamino, della Cavese é stato un amante, il testimone più reale e sincero di una squadra che ne ha attraversato di vicende, buie e luminose che siano. Si ricordano i campionati vinti, così come giocatori, allenatori e presidenti, ma il nostro pensiero va al magazziniere tuttofare…il cuore della Sud.
In tutti questi anni quale partita della Cavese ti ha regalato le emozioni più forti?
Le emozioni più belle sono sempre legate alla vittoria dei campionati, come quando salimmo dalla D alla C e ovviamente dalla C alla B. Una partita che ricordo in particolare fu quella dell’anno della promozione in B 1980/81: nella scontro diretto di San Benedetto del Tronto. Finì 0 a 0, ma fu un punto importantissimo!
Quale giocatore che ha indossato la casacca biancoblù é rimasto nella tua mente?
In 30 anni di servizio di giocatori ne ho visti tantissimi (circa 600), e a molti di loro sono legato. Ma ad esempio del bomber “O’ rey” De Tommasi ne conservo sempre un piacevolissimo ricordo.
Quali differenze trova nel tifo biancoblù degli Anni ’80 e quello attuale?
La differenza per molti versi é legata soprattutto alla diversità del tempo in cui si vive. Oggi mi sembra che i ragazzi siano più legati alla fede biancoblu. Sinceramente mi piace più il tifo di oggi: più caloroso e più organizzato. Mi piacciono i ragazzi di Noi di Cava che ogni giorno mi accolgono e mi fanno compagnia.
Il personaggio più rappresentativo del tifo cavese?
I capi ultrà della Cavese li ho conosciuti tutti e posso dirvi le differenza tra ognuno. Ad esempio ricordo che Eduardo Purgante era presente la domenica allo stadio a fare grandi incitamenti, ma durante la settimana non lo vedevi nè lo sentivi organizzare qualcosa. Caratteristica che aveva invece Adolfo Caldarese, più organizzatore e trascinatore. Il migliore però credo che sia lo Sciamano, perchè lui la Cavese la canta sempre, organizza e dà una carica a tutto l’ambiente. Per me é veramente un fenomeno.
Il ricordo più bello di questi 30 anni di Cavese?
Il ricordo più bello é datato 2 aprile 1983, quando incontrammo a Cava il Milan (2 a 2), e la cosa che mi colpì fu l’incredibile affluenza di pubblico. Erano in 20mila, forse anche di più. Dissi tra me e me:” E’ vero o sto sognando…”
Cosa pensi dei club nati negli anni intorno alla Cavese?
In passato di club di tifosi della Cavese se ne sono aperti molti, ma tutti con brevissima esistenza. Invece il Covo NdC é qualcosa di vero, di esistente, non per niente é attivo da 7 anni. Qui c’é un ambiente accogliente, tutti fanno il loro dovere, tutti fanno qualcosa per Cava e per la Cavese. Poi é gente che ha cuore, perchè mi aiutano in un momento per me difficile. I dirigenti della Cavese si sono dimenticati di me ed aspetto ancora la pensione.
Che cosa significa per te la Cavese?
Io della Cavese ricordo tutto, i giocatori, i dirigenti, gli allenatori, tutti i movimenti, i particolari ed i ritiri. Per me é stata una vera passione. Ma la cosa che non sopporto é veder giocare la Cavese senza il suo completo originale e cioé maglia blu e calzoncini bianchi. Fino a quando ci sono stato io ho sempre imposto i calzoncini bianchi. Prima io lavavo tutto a mano, perchè non avevo la lavatrice ed asciugavo sui termosifoni, non al campo, ma a casa o in qualche circolo. Posso dire, inoltre, che a me bastavano 5 o 6 giorni per capire pregi e difetti di un calciatore, ero anche una sorta di psicologo. Ma una cosa che mi ha deluso é stata la mancanza di un benchè minimo festeggiamento in occasione degli 80 anni della Cavese, perchè la nostra squadra in Campania é tra le più vecchie e blasonate.
Aneddoti particolari?
Un personaggio veramente divertente é stato il massaggiatore Antonio Imperato di Portici. Lui fungeva da intrattenitore per i giocatori, perchè cantava, recitava e faceva pure la sceneggiata. Specialmente quando si vinceva sapeva fare grandi cose. Anche lui vanta una ventina d’anni di militanza nella Cavese. Un aneddoto lo ricordo con Santin nell’80, anno del terremoto, quando non potevamo allenarci con il campo occupato dai terremotati. Così ci allenavamo dietro lo stadio, quando una nuova scossa fece scappare tutti; fu proprio Santin che costrinse tutti ad allenarsi lo stesso dicendo “Dobbiamo andare in Serie B” , ed ebbe ragione.
L’allenatore che ricordi di più?
L’allenatore che ad esempio faceva lavorare di più era Corrado Viciani che amava in estate condurre gli allenamenti con gli slip. Il figlio Enrico segnò il gol decisivo di una famosa vittoria a Salerno. Un altro allenatore-amico é stato Paolo Braca, insieme a Vittorio Belotti. Il più scorbutico era invece Liguori. Una volta con lui scordai il cronometro e sembrava fosse successo il finimondo.
E tra i presidenti?
Il mio primo presidente é stato il cavese Michele Damiano, già direttore della Di Mauro. Poi c’é stato Gravagnuolo, quindi De Filippis (anche Sindaco di Cava), Guerino Amato, Sorrentino e via dicendo. Poi come acquisti ricordo Burla che fu il primo capellone alla moda della Cavese, oppure Franchini, che arrivò grazie alle amicizie con una squadra milanese.
Beniamino e una vita di ricordi…
Si é vero, ricordo anche i ritiri con la squadra ed un anno in Serie B, in quel di Brunico, dove mi portai dietro la mia vespa per svolgere meglio il lavoro. Lì ci allenavamo nello stesso complesso sportivo della Roma di Liedholm e Falcao. Un giorno erroneamente sbagliammo terreno di allenamento e il tecnico svedese si comportò davvero male accusandoci di essere meridionali!
Un pensiero conclusivo.
Voglio ringraziare voi e questo splendido ambiente che mi sta aiutando e che soprattutto mi accoglie e mi fa superare ogni giorno questo momento difficile.
Quando mio padre iniziò a portarmi allo stadio avevo 5 anni, ma ho conosciuto anche te BENIAMINO e ti ho conosciuto molto meglio nel tuo momento più difficile, non potrò mai dimenticare i tuoi sorrisi nonostante la vita non lo facesse per te.
Mi lasci un ricordo vero e genuino, hai trasmesso a molti di noi la vera PASSIONE per la CAVESE, sei “IL CUORE DELLA SUD” nel vero senso della parola.
CIAO BENIAMINO
Ciao Beniamino
Sei e sarai sempre il cuore della Sud! Ciao Beniamino..
quando si terrano i funerali?
Solo tù MAGICO BENIAMINO..riposa in pace
La notizia che tu non ci sei più mi ha commosso profondamente, ho 49 anni ed ho vissuto da accanito sostenitore gli anni della prima promozione in C e poi la magica cavalcata in B e Beniamino sempre al fianco della Cavese un binomio imprescindibile, a lui chiedevo sempre che aria tirava negli spogliatoi, era sempre squisito, pronto a guardare avanti con ottimismo. Sei stato un piccolo grande uomo, non hai certamente ricevuto dalle varie società Cavese che si sono succedute nel tempo (soprattutto dal lato economico) ciò che la tua grande persona meritiva ma l’effetto, l’amore profondo di tutti i tifosi cavesi quello rimarra per sempre nel cuore..incancellabile….Ciao Benia abbraccia per me il Leone e tifa da lassù per noi, quest’anno gioirai ne sono certo insieme a noi…con affetto infinito Raffaele
CIAO BENIAMINO!
Beniamino e la Cavese un binomio indissolubile!
E’ stato il cuore e l’anima della nostra squadra e non lo dimenticheremo mai.
I funerali si tengono oggi Martedì 10 Marzo 2009 alle ore 12.
Molti ci stanno chiedendo se la Cavese effettuerà un minuto di silenzio prima dell’inizio della gara contro la Juve Stabia: rispondo pertanto che Beniamino sarà ricordato nel giusto modo, tra le mura amiche, in occasione della partita Cavese vs. Sorrento.
solo chi ha vissuto momenti insieme a Beniamino, nello spogliatoio,puo’ capire chi era veramente “QUESTO PICCOLO MA GRANDE UOMO”,a tratti ,BENIAMINO, era la CAVESE…….
SOLIDALI CON IL POPOLO CAVESE PER LA SCOMPARSA DEL GRANDE BENIAMINO…! ultras messina
Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia, ai parenti, agli amici e a quanti gli hanno voluto bene
Un grosso abbraccio a te Beniamino ….
CIAO BENIAMINO……… anche tu hai scritto una storia………
Ciao grande Beniamino, il ricordo che lasci in me è quello di una persona d’oro, garbato con tutti, era sempre calmo e tranquillo, parlava con tutti, sempre umile.
Lascerai in tutti noi un grande vuoto!
SEI IL CUORE DELLA SUD, BENIAMINO!
Non muore mai chi come te vive nel cuore e nel ricordo di chi ti vuole e ti vorrà sempre bene!…ciao mitico Beniamino, uomo semplice, nobile e meritevole più di ogni altro di essere ricordato come la bandiera di questa gloriosa squadra di calcio…Ti ricordero nelle pie preghiere…dai un bacio alla mia adorata mamma…Raffaele
ciao Beniamino…. speriamo che la nostra mitica vinca anche per te quest’anno
Ciao Benia, sei il cuore della sud!!!
CIAO BENIAMINO….alla notizia della tua morte,son rimasto sconvolto,perchè nessuno può dimenticare cosa hai dato e fatto tu per la magica Cavese,quando ti vedevo o incontravo per la strada,per me eri e sarai sempre l’icona della grande Cavese della serie B, i colori nobili che contradistingue noi blufoncè ti appartenevano e lo si vedeva anche nei tuoi sorrisi che non negavi mai a nessuno…CIAO BENIAMINO VECCHIO CUORE BIANCOBLU!!!
un esempio di attaccamento e di amore alla maglia blù foncè unico…..per sempre nella storia di questa maglia e nei cuori della gente che vuole davvero bene alla CAVESE……………………………………………………………SEI IL CUORE DELLA SUD BENIAMINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!;-(
onore a un altro piccolo grande uomo che ci lascia proprio quando la Cavese ricorda i suoi 90 anni di fondazione!
Ciao Beniamino,da noi che siamo cresciuti di Cavese,Eduardo e Beniamino.Condoglianze alla famiglia.
piccolo, grande uomo
l’ho saputo ora tramite questo blog. Non lo conoscevo bene se non come per la maggior parte di noi tifosi cavesi.
Ho le lacrime agli occhi.
Ecco cos’era Beniamino.
Sono passati quasi trentanni, mi ricordo di Te come se fossi oggi, Piccolo, Grande, Uomo. Mi ricordo quando seguivamo la squadra in tutta Italia, compreso isole, che Tu all’interno di ogni campo esterno, ci portavi, vicino ai nostri spalti, l’acqua, l’ottimo te caldo, preparato a casa, e Ci dicevi sempre “”"jagliù nun facit burdell, stat calm si no ci fann pavà a multa e nun t’nim i sord”"”. E quando a Campobasso hai fermato la corriera con a bordo i giocatori della Cavese per farci salire, se no i carabba ci arrestavano per il casino che abbiamo combinato. Non mi dilungo in altro perchè tutti i veri ultras sanno chi eri. Beniamino tu sei, sarai e vivrai sempre nel mio cuore. Un ultras del grande passato Carmine Bottiglieri di Udine.
ti ricordo e come che ti ricordo. eravamo ragazzini non piu’ di una decina di anni , ti vedavamo seduto sul pallone e seguivi gli allenamenti , noi nella tribuna ti chiamavano ; beniaminn vutthch u pallon , ghe vulimm giuca’ , e tu ti avvicinavi sorridendo e ci dicevi yuaglu’ nun mhu’u’ perdit purtatammell ampress . beniamino siiiiiiii gruosss . sempre nei nostri cuori, u pallon tha mu’ purtat ma tu th nh si’ gliuth , cioa beniamino .
Ciao beniamino ti ricorderò sempre perche chi ha avuto il piacere di conoscerti non può dimenticare che personaggio fantastico……
[...] è stato uno di quei pochi che è vissuto solo per la Cavese, memorabile fu una sua intervista, riportata anche dal Direttore Paliotto su questa testata, sui suoi trascorsi 30 anni come magazzinieri aquilotto: “… il ricordo più bello é [...]