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Calcio? Nessun problema

pubblicato da il venerdì, 20th febbraio 2009 Calcio? Nessun problema thumbnail

L’eventuale sciopero annunciato dai giocatori della Pro Patria è l’ultimo di una serie di iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a quelli che sono i cosiddetti problemi del pianeta calcio.
Mentre in categorie superiori si parla se cedere o meno un giocatore per 150 milioni di Euro, in Lega Pro si vive quasi alla giornata, continuamente minacciati da quelli che sono problemi oggettivi di un calcio che anche per queste sue nuove regole non va e, non siamo certamente noi a dirlo, ma i dati che riguardano gli spettatori parlano chiaro.

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Visualizzando la media spettatori della Cavese, ad esempio, si evince come l’afflusso dei tifosi sia in calo proporzionalmente per ogni settore con picchi negativi evidenziati soprattutto nelle ultime giornate. Probabilmente il freddo ha spinto molti sostenitori a rimanere nelle rispettive case, fatto sta che, da tempo immemore, in molte sedi, ci si propone di rimediare alla moria di spettatori e sarò cieco, ma non ho visto alcun provvedimento di stimolo affinché la gente possa tornare allo stadio, piuttosto, ho ascoltato e letto proclami probabilmente in vista di quelli che sono state le elezioni in seno alla Lega Pro.
Nelle società maggiori, a detta dell’amministratore delegato del Milan, circa i due terzi del bilancio societario è dato dai diritti televisivi, per quanto riguarda le Società di Lega Pro? Depennata la voce “diritti tv e radio” che non possono fare la differenza, sicuramente le sponsorizzazioni ed i spettatori paganti sono le due voci che aiutano una Società sportiva di questa categoria ad andare avanti. Analizzando oltre la voce “sponsorizzazioni” dobbiamo necessariamente includere quelli che sono i soci della Società sportiva ovvero coloro che hanno il piacere di investire i denari propri e magari della propria azienda nella squadra del cuore. Ma se è vero che la crisi spinge molti a risparmiare anche i soldi del biglietto dello stadio, non possiamo non pensare che la stessa crisi possa portare gli investitori a diminuire se non tagliare i fondi pro-calcio. Ed allora dove trovare i soldi? Molte sono le ipotesi più o meno fattibili al vaglio: tra le varie mi è sembrata interessante quella che pone più percorribile la diminuzione del costo dei biglietti o degli abbonamenti ovvero rendendo prezzi più popolari per tutti i settori dello stadio.

Fiorentina a porte chiuse.

Fiorentina a porte chiuse.

E’ probabilmente una proposta scontata e, troppo spesso scartata a priori, ma è l’unica percorribile: pagare 10 Euro per tutti i settori (tribuna 20) non mi sembra un’idea malvagia, anzi, mai come ora, dovrebbe accogliere quelle aspettative psicologiche ed economiche di molti che ritroverebbero il gusto del vedere la partita dal vivo in una “naturale alta definizione audiovisiva” altro che HD o Dolby Surround.
Questo è solo uno degli aspetti di una crisi economica che sta coinvolgendo molti settori economici italiani come proprio il nostro amato calcio. In numerose realtà si registrano serie difficoltà: Legnano, Pescara, Sesto San Giovanni, Pagani, Taranto ed ancora Lucca, la cui squadra ora milita in Serie D. Come se non bastasse le limitazioni di CASMS ed Osservatorio che vietano trasferte o chiudono interi impianti non sono da meno; per carità nulla da dire di fronte alla tutela della sicurezza di tutti, ma gli incassi persi per una domenica a porte chiuse? Tutto ciò viene imputato ai violenti della Domenica ed è giusto, ma quanto queste misure aiutano effettivamente l’intero sistema calcio? Alle società sportive che vivono a fatica sicuramente non aiutano, al tifoso che vorrebbe portare anche la propria famiglia allo stadio non aiutano e, se non aiutano nè il tifoso nè una società sportiva … il calcio è quindi in dirittura di arrivo?
Se poi riflettiamo su quelli che sono gli impianti in cui vengono giocate le partite che hanno la necessità di interventi seri di ristrutturazione allora il discorso si fa quantomeno drammatico.
Ed allora mi viene da pensare: ma si, facciamo finta di niente? Attendo con ansia una risposta.

Antonio Ioele, laCavese.it

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COMMENTI

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  1. avatar Nicola scrive:

    Mi sembra un’ottima proposta quella di ridurre i prezzi in ogni settore, ma da sola non basta,io coinvolgerei anche le scuole di ogni ordine e grado del territoro cittadino, magari facendo pagare agli studenti il przzo simbolico di un euro, come pure prevederi sconti per gruppi, comitive, studenti universitari, associazioni etc.
    Un altro elemento negativo è quello dello Stadio, diciamoci la verità il nostro Stadio non è per nulla accogliente, la partita si vede male, fra reti, pali recinsioni etc. per vedere bene la partita si deve soltanto andare in Tribuna coperta a prezzi non accessibili a tutti.
    Io trasformei il nostrop Stadio in un posto bello dove trascorrere , magari anche con la famiglia una piacevole domenica dove, oltre a vedere la partita si può bere un caffè con gli amici, magari anche mangiare un pizza, fare shopping etc.
    Mi auguro che possiamo prendere esempio magari in un futuro non troppo lontano dagli stadi inglese che hanno cacciato via i violenti e fatto entare i tifosi pacifici e le famiglie.
    Saluti e forza Cavese
    Nicola Pisapia




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