Quello di Felice Prevete rappresenta un gradito ritorno in casa metelliana, dopo l’approccio avuto dal centrocampista nella stagione del 2006/2007 agli ordini di Salvatore Campilongo. Il calciatore approda in biancoblù con la formula della comproprietà con l’Empoli, formazione in cui è cresciuto. Nato a Battipaglia nel 1987, ma residente in quel di Baiano, il centrocampista ha militato nelle giovanili dell’Empoli, collezionando anche numerose presenze nella Nazionale Under 19 di Berrettini, segnalandosi come un centrocampista di grandi prospettive.
Con grande intuito Dionisio lo portò alla Cavese nell’estate del 2006 per il ritorno in Serie C1. Alla corte di Campilongo Prevete scese in campo 12 volte, non deludendo mai le attese, ma confidando allo stesso tempo anche in un impiego meno occasionale. In effetti il buon Felice non potè godere di grandissimi spazi. Il centrocampo aquilotto è frequentato dai maratoneti Tatomir, Alfano e D’Amico e in un primo momento anche da Romondini. Quindi, a gennaio arriva anche Giuseppe Russo dal Grosseto, ma in tutto questo Prevete raramente è considerato per una maglia da titolare. Purtroppo il talento proveniente dall’Empoli non è neanche troppo fortunato. Nel derby casalingo a porte chiuse contro la Salernitana sale in cattedra a centrocampo, prima che Baracani di Firenze lo espelle con troppa frenesia insieme a Colussi, quando il cartellino giallo per entrambi poteva già bastare. L’espulsione costa a Prevete anche l’impiego nella gara di andata dei play-off.
Al termine del campionato del resto il calciatore fa ritorno all’Empoli in Serie A. Agli ordini di Gigi Cagni parte per il ritiro precampionato, disputando anche numerose amichevoli estive. Il tecnico empolese lo lancia in prima squadra in un’occasione molto particolare: nel primo turno di Coppa UEFA al Castellani contro gli svizzeri dello Zurigo. L’Empoli si impone per 2-1, anche se viene estromesso dalla competizione in quanto superato per 3-0 in terra elvetica. Tuttavia, in massima divisione Prevete non è mai impiegato e a gennaio del 2008 accetta le lusinghe di Paolo Indiani dalla panchina del Crotone, che in Serie C1 sta disputando un torneo di vertice. Lo stesso allenatore dei calabresi, dopo eloquenti promesse, lo impiega con il contagocce, salvo richiamarlo in tutta fretta per il doppio confronto nei play-off contro il Taranto.
Il promettente ragazzo anche nell’esperienza sullo Jonio non ha avuto grossa fortuna e nell’estate del 2008 l’Empoli lo gira in prestito al Potenza in I Divisione, con cui disputa 14 incontri di campionato, quasi tutti con i galloni del titolare, anche se la squadra lucana risulta abbastanza debole in un contesto del torneo decisamente equilibrato.
La Cavese allora a gennaio, proprio nell’ultimo giorno del calciomercato, riesce a riprenderlo dopo una lunga ed estenuante trattativa. Felice Prevete era appetito sia dalla Paganese che da altre squadre del Centro-Nord. Tuttavia, il calciatore ha accettato la maglia aquilotta con cui può vantare già un ottimo feeling, potendo contare anche sull’appoggio di un grande spogliatoio. Anche questa volta il ragazzo arriva nella valle metelliana con le motivazioni giuste per imporsi all’attenzione di tutti. La comproprietà con l’Empoli fa sperare in una permanenza non troppo beve del giocatore a Cava de’ Tirreni. Ci conta Felice e ci contano anche i tifosi della Cavese.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it
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