I suoi sogni, ma ancor di più quelli della Cavese, si spensero di fronte ai guantoni dell’estremo difensore del Gela Davide Morello su quel rigore fallito nella finale d’andata dei play-off per la Serie C1. Gli aquilotti di Salvatore Campilongo avevano inseguito quell’ambito traguardo per tutta la stagione, per poi vederlo naufragare proprio sull’ultimo ostacolo. Rocco Placentino era diventato dopo poche partite l’idolo della tifoseria metelliana. Campilongo nel rituale della presentazione al Social Tennis Club lo aveva accolto così: “Viene dal Canada, ma è il più napoletano di tutti”. Effettivamente, nato a Montreal nel 1982, di canadese il piccolo Rocco aveva soltanto la nazionalità e nulla più. Dopo la trafila nelle rappresentative giovanili del Canada, nel 2001 esordì con la maglia del Montreal Impact, una della maggiori squadre del paese.
Tuttavia, la tentazione per il Vecchio Continente e l’Italia in particolare è forte. Così sbarca nel Belpaese nel 2002 per giocare prima con l’Avellino esordendo in Serie B e poi con il Teramo in Serie C1. Nell’ambito della rifondazione metelliana Nicola Dionisio lo porta alla Cavese nell’estate del 2004. Placentino rivela subito doti di velocità e palleggio importanti ed il 4-3-3 escogitato da Campilongo esalta le caratteristiche del giovane canadese con la complicità di Scichilone, Galizia e l’effervescente Schetter. Già il debutto in Coppa Italia di categoria è più che promettente. Placentino va in gol a Sora e contro il Giugliano con una doppietta e timbra il tabellino dei marcatori anche alla prima di campionato in casa contro il Ragusa. Il suo rendimento è costante per tutta la stagione, con marcature il più delle volte pregevoli. In 30 apparizioni va in gol in 7 occasioni, mancando tuttavia il bersaglio più importante nella finale contro il Gela. Il suo rendimento, comunque, risulta leggermente in discesa nel girone di ritorno, dopo un probabile interessamento alla sue performance anche da parte del Napoli. Tuttavia, il rigore fallito al cospetto del Gela ne segnano la sua esperienza metelliana, tanto che da lì a breve il calciatore non rientrerà più nei piani della società aquilotta.
Infatti, dopo l’esperienza nella valle metelliana si accasa al Gubbio, con cui sigla 10 gol, e quindi in C1 alla Massese con 3 gol all’attivo. La sua esperienza italiana si chiude a Gualdo nel 2008 in Serie C2 con altre 7 reti all’attivo. La buona stagione in biancoblù, ad ogni modo, gli ha permesso di esordire nella nazionale maggiore nel settembre del 2005 a Santander in Spagna-Canada 2-1. Una presenza che però non ha avuto seguito nel corso della sua carriera.
Placentino in Italia, ad ogni modo, non è riuscito a sfondare come avrebbe voluto. Avrebbe potuto giocare tranquillamente in Serie C senza affanni, anzi facendo in qualche caso anche la differenza e pertanto nell’estate del 2008 preferisce far ritorno in patria. Trova un ingaggio nella squadra che lo lanciò il Montreal Impact ed in campionato comunque non esalta con 14 presenze e 2 gol all’attivo. Ma nel frattempo la sua squadra avanza fino ai quarti di finale della Champions League della CONCACAF, dove spopolano le compagini messicane. Il Montreal Impact, dopo aver eliminato i nicaraguesi del Real Estelì, incrocerà le ambizioni dei messicani del Santos Laguna, avversario ostico. Insomma il piccolo Rocco si destreggia in un campionato in crescita ma non proprio esaltante come quello statunitense, che raccoglie ai nastri di partenza anche le migliori compagini canadesi. Non poco, ma neanche troppo esaltante per chi ha assaggiato il calcio italiano e che anzi puntava ad una carriera d’autore nel campionato più bello del mondo.
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per quel poco che l’ho visto, un bel giocatore,
ala alla De Giorgio con un tiro (leggasi “castagna”) nettamente superiore.
se magari decidesse di tornare il Italia, la Cavese un pensierino potrebbe farlo…
Raga vedete sto video…
http://www.youtube.com/watch?v=xbORxw0Pwxo&eurl=http://it.soccerway.com/media/video/?v=xbORxw0Pwxo
Gran goal…forte il commento!!!
Quel girone d’andata ero letteralmente impazzito per questo giocatore