Il “Pirata” Camplone sbarca sul terreno allentato e bizzoso dell’Aragona di Vasto e mortifica le residue speranze di riscossa di quello che una volta era il suo Pescara, peraltro già affossato da un’indegna gestione societaria che ha portato gli adriatici al fallimento. Nonostante ciò, il Pescara non si è presentato in tono dimesso, anzi Galderisi lo ha strigliato a dovere con l’intento di centrare il risultato pieno. Indubbiamente, però, il tecnico della Cavese ha preparato la gara con maggiore consapevolezza dei propri mezzi, ma soprattutto individuando le debolezze altrui e smascherandole fin dalle prime battute della gara. Camplone ha tenuto opportunamente larghi sulle corsie esterne Tarantino ed Aquino, con Bernardo e Sorrentino chirurgicamente letali a penetrare nel cuore della difesa abruzzese tenuta costantemente in affanno. In particolar modo Vittorio Bernardo ha registrato un’impennata nel rendimento vertiginosa, risultando con Marruocco e Favasuli tra i migliori del girone di andata dei biancoblù.
Ad ogni modo, oltre che per le capacità tattiche, Camplone si distingue in questo girone di andata soprattutto per il fatto di aver saputo stimolare e responsabilizzare al meglio ogni calciatore a disposizione nella sua rosa. Luca Pierotti, ad esempio, ampiamente bistrattato dalla critica, ha disputato due gare contro Benevento e Pescara ad altissimi livelli. Così come lo stesso Anaclerio, oramai entrato nel cuore della manovra dei biancoblù in maniera sapiente e geometrica. Tuttavia, tutti gli aquilotti agli ordini del mister pescarese sono risultati utili alla causa metelliana, ritagliandosi un ruolo ben preciso all’interno dell’organico. La Cavese insomma rivela uno spirito di squadra non comune, che potrebbe portare la formazione di Cava de’ Tirreni abbastanza lontano in questo torneo. La pausa natalizia giunge opportunamente per recuperare i giocatori acciaccati e per chi deve tirare un attimino il fiato.
Tra l’altro riparte il calciomercato con la sessione invernale. Nicola Dionisio, come sua abitudine, è già al lavoro anticipato sull’argomento, ma ha annunciato, come giusto che sia, di non operare stravolgimenti della rosa. In un mosaico così ben architettato ed efficiente come quello biancoblù vanno inseriti dei tasselli da incastonare per bene senza intaccare gerarchie di spogliatoio ed equilibri tattici. In ogni caso il Direttore Sportivo metelliano dovrà lavorare poco, gli accorgimenti da prendere sono misurati in confronto a chi dovrà operare molto per rendere competitiva la propria squadra.
La Cavese chiude quindi il 2008 con il botto, conseguendo il record di punti conquistati nel girone di andata nei propri campionati di Serie C1. Camplone viaggia a ritmi intermedi anche migliori di quelli di Sasà Campilongo. L’allenatore di Fuorigrotta nel 2006/2007 girò a 27 punti, Camplone a 29, con il beneficio anche di tre successi lontano dalle mura amiche: Pagani, Foligno e appunto Pescara. L’importante sarà, comunque, restare con i piedi per terra, senza pretendere oltremisura e soprattutto giocando con lo stesso spirito e la stessa umiltà. Intanto la Cavese regalano un ottimo e felice Natale ai propri tifosi.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it
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