L’importante pareggio agguantato sul terreno del Libero Liberati di Terni sarebbe potuto diventare risultato ancora più cospicuo se la Cavese nella seconda frazione di gioco avesse avuto la forza e la decisione per assestare il definitivo colpo di grazia all’undici rossoverde. Tuttavia, la squadra di Camplone ha disputato ancora una partita convincente per organizzazione e sagacia tattica, giocando con autorità e continuità di manovra. Soltanto la troppa frenesia sottoporta ed un po’ di sfortuna ha privato gli aquilotti di un successo pieno, anche se la Ternana, seppur in inferiorità numerica, ha difeso strenuamente il risultato di parità acquisito.
Del resto fare risultato lontano dalle mura amiche in questo girone rimane impresa difficile non solo per la Cavese, ma per quasi tutte le compagini iscritte al campionato. Infatti, soltanto l’Arezzo di Marco Cari ed il Taranto, tradito però da un catastrofico ruolino di marcia nelle gare casalinghe, possono vantare un cospicuo numero di colpi corsari lontano da casa. Pertanto anche il pareggio racimolato sul terreno della squadra ospite ha la valenza di un punto pesante da aggiungere alla propria classifica, che viceversa vede però totalizzare la maggior parte dei punti al cospetto del pubblico amico.
Mister Camplone, ad ogni modo, può annotare ancora nella propria tabella di marcia delle notizie sulla propria squadra più che positive, avendo varato un tridente d’attacco alquanto vivo e produttivo e avendo rispolverato quasi a pieno regime il nome di Giuseppe Anaclerio, per troppe settimane in questa stagione rimasto in naftalina. L’ex-centrocampista dell’Ancona per la prima volta in questo torneo ha giocato una partita per l’intero arco dei novanta minuti, sciorinando un’ottima prestazione, condita da buone geometrie e discreta carica agonistica. Anche se manca ancora qualche silometro di rodaggio in più nelle gambe per raggiungere la forma atletica migliore. Come detto, il reparto offensivo continua a registrare progressi soprattutto grazie alla ritrovata vena di Tonino Sorrentino, attaccante capace, come si dice in gergo, di far salire la squadra e scambiare nello stretto con grande cifra tecnica con i compagni di reparto Aquino o Schetter e la foquina Bernardo, talentuoso esterno d’attacco, unico in grado di competere contro le difese avversarie anche nel gioco aereo. Oltretutto la manovra d’attacco dei metelliani riesce a portare al tiro e al gol quasi tutti i centrocampisti e gli attaccanti di turno. Non è un caso, infatti, che la Cavese sia andata in gol con ben 10 giocatori diversi: Sorrentino è il capocannoniere della squadra con 4 gol, seguono quindi Bernardo e Favasuli con 3 centri a testa, Aquino con 2, poi Schetter, Frezza, Scartozzi, Alfano, Porro e Tarantino con 1 ciascuno. Non male per una squadra che all’inizio della stagione denotava qualche problema a trovare la via della rete.
Intanto la classifica va delineandosi raccolta, ma alquanto marcata negli obiettivi e nella sostanza e la Cavese rimane meritatamente ancora in zona play-off in attesa di una sfida decisamente difficile ed importante tra le mura amiche di fronte al Benevento non più dell’ex poco elegante Papagni, ma di Antonio Soda, ex-centravanti del Bari ed ex-tecnico dello Spezia. Ancora una volta, dunque, contro gli stregoni sanniti una sfida ad alta quota.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it