Non sempre le partite apparentemente più abbordabili sulla carta sono poi quelle che riservano i risvolti migliori. Ed il pareggio interno della Cavese al cospetto della derelitta Pistoiese ne testimonia appieno le impressioni di una vigilia vissuta in maniera quasi troppo scontata.
La Cavese di Andrea Camplone è senza dubbio una squadra interessante, in grado di recitare un ruolo non marginale in un torneo tecnicamente forte ed equilibrato come quello di I Divisione. Anche se purtroppo l’undici metelliano continua a palesare nel corso delle giornate che passano un unico sostanziale limite di natura caratteriale. Infatti, ogni qual volta i metelliani subiscono una punizione ingiusta e severa da parte del direttore di gara di turno o sono condannati da un episodio sfavorevole finiscono per perdere le misure dell’avversario senza attenuanti. E’ pur vero che Mister Polverino ha eretto un muro di color arancione nella propria area di rigore, arginando ogni possibile manovra difensiva. Ma d’altro canto gli aquilotti hanno peccato di qualche ingenuità risultata fin troppo macroscopica. Il reparto offensivo senza Schetter e Aquino ha rivelato purtroppo limiti evidenti, nonostante la crescita di Bernardo e soprattutto di Sorrentino, mentre Tarantino non è riuscito ad incidere nella manovra, peccando di assoluta prevedibilità. Tuttavia, il reparto maggiormente sotto accusa è risultato quello mediano, con Scartozzi e Favasuli che hanno accusato una domenica di idee appannate e muscoli poco reattivi, rifugiandosi troppo spesso e con poco criterio nei polmoni di Alfano, a proposito giunto nel frattempo alla sua 15esima marcatura assoluta con la maglia della Cavese. Un traguardo non disprezzabile, per chi vive essenzialmente una vita da mediano. Inoltre la difesa ha continuato a lamentare affanni inopinati, cosa che non era emersa nella prima parte della stagione.
Ad ogni modo, stiamo parlando pur sempre di calcio giocato e di una domenica storta in cui certe partite si possono anche perdere, anche grazie ad un fischietto poco bravo come Pizzi di Saronno, capace di non vedere in piena area di rigore un mani pallavolistico del difensore toscano Cutrupi.
Tant’è comunque che la maggior delusione di giornata proviene non dalla squadra, ma bensì dal pubblico, assolutamente scarso come numero di paganti per una Cavese che lotta per i vertici del campionato. Quasi quasi 2000 paganti per una squadra reduce da due vittorie consecutive e per di più una delle quali lontano dalle mura amiche. Spesso a Cava de’ Tirreni dopo una partita vinta si parla di Serie B per poi screditare nella domenica successiva i propri stessi beniamini, magari dopo una prestazione non proprio efficace. Insomma poca considerazione ed obiettività nei confronti di una squadra e soprattutto di una società che da anni sta lavorando bene e con criterio. Piazze assolutamente più grandi della nostra non navigano nell’oro, anzi nel caso del Pescara sono sull’orlo del fallimento, ed anche chi spende molto di più in sede di calciomercato in qualche caso figura alle nostre spalle in classifica. Se non fosse stato per l’incessante incitamento della Curva Sud Catello Mari domenica si sarebbe assistito ad una gara con ritmi ed atmosfere funeree.
Ma allora dove sta l’incongruenza, in una squadra incapace di credere nel proprio potenziale o in un pubblico con mania di ingiustificata e sproporzionata grandezza? Domenica prossima arriva al Lamberti il Taranto, magari l’occasione propizia per tutti di ritrovare la propria identità.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it
Tags: post partita
Caro Vincenzo…sottoscrivo, anzi, come si dice in “bloggese”: QUOTO e STRAQUOTO in pieno la tua analisi.
Aggiungerei a una (sana) critica al centrocampo schierato contro i toscani che, se è vero che Scartozzi proveniva da una serie di buone prestazioni complessivamente, il calo di Favasuli è il fondo di una parabola discendente che dura da qualche turno e che si è palesato in tutta evidenza domenica. Niente drammi, per carità. Magari è solo il frutto del naturale ciclo di preparazione (che a novembre ha sempre visto i suoi punti più bassi di rendimento) e poi sapevamo che l’assenza di Schetter avrebbe creato difficoltà di equilibrio a centrocampo + che in attacco… Certo è che con il Taranto, che fuori dalle mura amiche ha raccolto buona parte dei suoi punti, ci dovrà essere una condizione ed una preparazione mentale ben diversa da quella fatta vedere contro gli arancioni.
Sull’attacco – oltre all’atavico problema della forma del Nazareno blufoncè – il dato positivo è stato che Bernardo e Sorrentino hanno cmq disputato una buona partita. Nessuno pretendeva da loro che non facessero rimpiangere Schetter e Aquino. Almeno (realisticamente parlando) non io.
Altro dato positivo….è che…Peppe e Tonino tornano..e che…IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLUUUUUUUUU – NANANNANANANANNANNANANNANNA!!! MA IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLUUUUUUUUU
SQUADRA ALLEGRA DIO L’AIUTA!!
Marco
SOLO CAVESE
Non faccio parte della parte viziata del pubblico metelliano. Sono felicissimo di questa Cavese che nonostante qualche carenza organica si è disimpegnata + che decentemente fino ad ora. Per il salto di qualità è ovvio che ci qualke giocatore di spessore…cmq.
Riguardo la “freddezza” del pubblico credo si stia esagerando con valutazioni drastiche e drammatiche. Molta gente trova “pesante” andare allo stadio OGGI che le leggi ed anke il caro vita ti spingono a restartene a casa con la bolletta in mano!!!
poi una cosa che volevo aggiungere che mi sta a cuore + di altre è ke LO STADIO FA SCHIFO!!! se non capiti sui scalini + alti è impossibile vedere la partita!!!
quindi:
-non ci stanno soldi;
-non ci sta ne + colore ne + calore sugli spalti;
-dai gradoni non si vede nulla….specie in curva;
ma 2500 – 3000 persone a cava dè tirreni di questi tempi sono un numero da non sottovalutare.
SI HO LETTO QUELLO SCRITTO IN PRECEDENZA DAI VARI BLOGGER . MA CARI SIGNORI IL SIG.ANDREA CAMPLONE NON SI DISCUTE, BISOGNA AMMIRARLO PER QUELLO CHE STA RIUSCENDO A FARE CON QUESTI RAGAZZI. UOMINI CHE NON SONO STATI SCELTI E VOLUTI DA LUI; MA DA PAPAGNI, CHE COME SI SA FINO AL 1 LUGLIO ERA L’ALLENATORE DELLA CAVESE 2008/09, POI RINGRAZIAMO IL BENEVENTO CHE GLI OFFERTO LA LUNA E POI DOPO MESI LO HA CACCIATO. IO DICO TENIAMOCI CAMPLONE , MA LA SOCIETA CAVESE GLI AQUISTI UNA PUNTA ,CHE SERVE A QUESTA CAVESE. = DA PADRE IN FIGLIO SEMPRE E SOLO CAVESE
Quoto “forzacavese”…
Biglietti meno cari = spalti più gremiti!
saluto from portugal
Blue Brothers 1984 Belenenses
http://www.bluebrothers1984.blogspot.com
cavese 6 una stella che si illumina nel mio cuore