In un campionato che domenica dopo domenica si rivela dai contenuti tecnici ed agonistici sempre più ricchi ed evoluti, la Cavese riesce a ritagliarsi uno speciale posto al sole in classifica, al momento al riparo da brutte sorprese. Anzi la squadra di Camplone addirittura azzarda una sbirciata non casuale nelle zone alte della classifica. Tuttavia, la graduatoria generale risulta ancora corta e le posizioni delle squadre alquanto raccolte, ma la formazione metelliana può non a torto sentirsi soddisfatta del torneo fino ad ora giocato. Oltretutto l’undici di Cava de’ Tirreni ha investito molto meno in termini economici in sede di calciomercato rispetto ad altre agguerrite concorrenti come Benevento, Pescara e la stessa Juve Stabia, che arrancano lungo tutta la classifica. Questo a testimonianza che i programmi e il saper scegliere i giocatori ed i tecnici giusti sono prerogativa per pochi competenti e non solo. Ad ogni modo, la Cavese si aggiudica il secondo derby regionale consecutivo al cospetto di una Juve Stabia che risulta tra le formazioni meglio attrezzate dal girone, seppur mortificata da una posizione di classifica non veritiera rispetto al valore delle vespe.
Il derby ha registrato contenuti agonistici e tecnici molto alti. Gli aquilotti lo hanno giocato gettando il cuore oltre l’ostacolo, rivelandosi più cinici e spietati a capitalizzare le opportunità da gol. Oltretutto il nuovo modulo varato con successo da Camplone esalta, o meglio valorizza, il potenziale tecnico in dotazione ad Aquino, Schetter e Tarantino, meglio propensi a giocare in maniera più ravvicinata e con scambi negli spazi stretti ad alta velocità. Anche se alla lunga ha pagato la tenacia e la caparbietà dei metelliani, meglio predisposti al sacrificio e allo spirito di abnegazione. Camplone, ad ogni modo, è allenatore completo e concreto, stratega quanto a basta nello studiare in maniera meticolosa l’avversario di turno e con il pregio di non scagliarsi mai unicamente contro un solo calciatore, ma estendendo gli eventuali errori a tutti. La partita contro le vespe stabiesi premia decisamente anche le scelte di mister Camplone, abile a scegliere i cambi giusti nei tempi giusti. Pertanto dalla panchina spunta ancora una volta il nome di Vittorio Bernardo e l’attaccante siciliano ripaga, così come contro il Crotone, con il gol della vittoria. Contro i pitagorici realizzò con il destro sottomisura, al cospetto degli stabiesi invece sfodera un colpo di testa in tuffo su cross di Schetter, dopo un estenuante pressing di Aquino. Classe 1986 di Erice, nella provincia bella di Trapani, Bernardo è arrivato alla Cavese dal Messina a parametro zero. Dionisio lo aveva bloccato con lungimiranza già dal mese di marzo, prima che il Messina naufragasse finanziariamente. Il calciatore siculo vanta addirittura 2 presenze in Serie A. A gettarlo nella mischia fu un certo Bortolo Mutti, che poi nei mesi successivi gli avrebbe preferito, in maniera peraltro discutibile, l’attaccante nipponico senza licenza di uccidere Atsushi Yanagisawa, che in 22 partite non segna neanche un gol. Il ragazzo poi ha vestito le maglie di Martina, Juve Stabia e nuovamente Messina, rivelando buoni propositi, ma senza lasciare mai definitivamente il segno. Il nuovo attaccante arrivato alla Cavese, dunque, ha voglia di rilanciarsi e pare aver imboccato già la via giusta, quella della rete.
Vincenzo Paliotto, laCavese.it
vorrei cortesemente pregare la dirigenza della cavese di mettere in prevendiya anche i biglietti per i bambini …….perche mai non sono in prevendita? io la domenica mattina scendo apposta dalla badia per non fare la fila ai bottegini dello stadio ma sono costretto cmq a fare la fila per fare il biglietto ai bambini che gia non mi fa piacere ….le vogliamo o no le famiglie allo stadio?