Al termine della gara di domenica, in un Lamberti festante ed allo stesso tempo quasi incredulo per una rimonta storica e caparbia ai danni del quotato Crotone, Daniele Scartozzi ha ricevuto e meritato i complimenti di tutti gli addetti ai lavori. A cominciare dal Direttore Sportivo Nicola Dionisio, che ha ricordato al centrocampista abruzzese di aver giocato una gara coi fiocchi ed aver tenuto finalmente fede alle aspettative. Nato a Teramo l’8 settembre del 1983, Scartozzi è arrivato alla Cavese nell’estate del 2007 dal Giulianova, squadra con cui aveva disputato tre stagioni e mezzo nel torneo di Serie C1 raccogliendo la bellezza di 74 presenze e la soddisfazione di un gol. Agli esordi aveva invece registrato apparizioni importanti ma fugaci nelle file del Pescara e del Grosseto. Insomma il centrocampista teramano ha sempre goduto di referenze importanti, anche se nella passata stagione, pur collezionando 23 gettoni di presenza con la Cavese, non era riuscito a lasciare il segno. Nel campionato in corso, invece, dopo aver superato i postumi di un infortunio, ha esordito alla prima giornata sul terreno dell’Arezzo, giocando l’ultimo quarto d’ora e non demeritando, mentre contro il Crotone Camplone lo ha messo in campo dal primo minuto per ovviare all’assenza per infortunio di Porro. Al di là del gol che ha scaturito il momentaneo 2 a 2, Scartozzi ha giocato una gara all’altezza della situazione, mettendo ordine nel trafficato centrocampo del Simonetta Lamberti e trovando coraggio ed ispirazione per dettare i tempi e la profondità della manovra. Ha provato ad imbastire sia con i lanci lunghi che con i suggerimenti in verticale sulle punte, incaricandosi anche di scodellare al centro i tiri dalla bandierina ed i calci piazzati, risultando una variante efficace alle parabole arcuate di Nazzareno Tarantino. Poi è giunto anche il gol del pareggio. Un tiro dal limite dell’area scagliato con il destro, non potentissimo ma preciso e fuori dalla rotta del lungagnone Concetti. Un gol che lo ripaga anche delle sfortune dello scorso campionato, in cui Scartozzi aveva colpito più di un legno. Ha fatto bene la Cavese a credere in lui. Classe 1983, Scartozzi gode di buoni estimatori sul mercato, anche negli ambienti sofisticati del calcio italiano. Il Direttore Generale del Catania Lomonaco lo stima in maniera particolare. Gli etnei, infatti, nell’estate del 2007 si aggiudicarono il cartellino dell’altro gioiellino giuliese: il bomber Antenucci. Ma erano sulle tracce dello stesso Scartozzi. La Cavese invece concluse l’affare per poche migliaia di euro ed oggi investe sulle qualità di un giovane attaccato alla maglia, che adesso ha anche assaporato l’ebbrezza del primo gol in biancoblù.
Vincenzo Paliotto, la Cavese.it